Vuoi ridere? Guarda a sinistra

Il vero dramma di chi come me si sente un socialista riformista, non quella nenia catatonica filo marxista che guarda con amore ad un dialogo con Rifondazione e ‘compagnia’ falcio-martellante, è che non riesce a trovare una collocazione in nessuna delle aree attualmente esistenti, men  che meno nella naturale area di sinistra. Il problema? Non esiste una sinistra, o per meglio dire non esiste da circa un ventennio. Osservando lo scenario lo spettacolo è tragicomico. In primo luogo ci troviamo a dovere affrontare uno scoglio quasi insormontabile, ovvero la questione del Pd guidato da sua maestà ‘non dico niente per dire tutto’, Bersani. Un partito amorfo, diviso in mille correnti e sottocorrenti in cui trapela una conflittualità interna a dir poco imbarazzante, una conflittualità che va ben oltre l’eterno scontro interno ai Ds tra D’Alema e Veltroni, ma che ormai vede palesemente l’un contro l’altro armati i vari Bersani, Parisi, Veltroni, D’Alema, Bindi e, non ultimo per importanza, Renzi con i suoi rottamatori. Arrivano a dirsene ed a farsene di tutti i colori, però lo fanno alla vecchia maniera, senza dare spettacolo in pubblico ma usando la base, alta scuola ragazzi, mica le boiaccate della Mussolini contro Sgarbi in televisione. E’ palese che in queste condizioni il povero Pd non può avere un progetto, così come non può avere una linea, un’ideantità. A tal proposito vi chiedo, questo grande progetto di cui fanfaravano riguardo un nuovo modello politico che doveva superare il Pse che fine ha fatto? In Europa non mi sembra che li abbiano presi molto in considerazione. A ben vedere molti dei militanti del Pd in realtà provengono dall’area di sinistra della vecchia Dc e stanno nel Pd solo per Berlusconi, sennò da mo che avrebbero fatto affondare questa mezza zattera. I socialisti, almeno quelli che a suo tempo hanno scelto di restare a sinistra, fortunatamente non sono i radicali, non hanno lo spirito dell’accatone, o almeno non hanno un spirito accattone come Pannella ed i suoi, disposti a tutto pur di sedere in parlamento, finanche a farsi assorbire dalla ‘cosa democratica’ pur di dire di esserci. Per noi socialisti, almeno quelli sani, una cosa viene ancora prima della poltrona e di qualsiasi altra cosa, la rivendicazione identitaria, un po’ come per i vecchi fascisti o i nostalgici del Pci. Allora mi chiedo, può il Pd realmente rappresentare quelli che sono i miei ideali? No, assolutamente, perché le mie idee possono coincidere con alcuni esponenti del Pd, questo si, ma non esistendo una linea generale, con questo caos sarà difficile trovare una completezza, e non sono socialista per compromettermi e piegarmi con questo o quello. Andando avanti nell’analisi troviamo l’Idv… Chi me lo doveva dire che un giorno sarei stato costretto a citare Tonino tra i leader della sinistra italiana? Mah… Comunque sul commissario c’é poco da dire, era e resta uno che cavalca gli umori del popolo bove, privo di identità e fondamentalmente di destra, solo così posso definire un giacobino, indipendentemente da eventuali rancori che posso nutrire o non nutrire nei confronti di uno che usava la tortura come mezzo di confessione. Immaginatevi voi se un socialista potrebbe mai anche solo prendersi un caffé con chi vota Idv. Di Vendola, un signore di cattivo gusto, abbiamo parlato pochi giorni fa. Mediocre attore che non dice niente più del nulla, un tragicomico teatrante piagnucoloso e stomachevole, questo è e questo resta. Da anni va in giro a riempirsi la bocca di parole come berlusconismo, mal costume, era berlusconiana, compassione, fratellanza, oppressione e via così per una serie infinita di frasi fatte, ma contenuti? Niente. La sinistra ‘antagonista’, quella di Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, neanche a dirlo, è estinta, indegnamente sostituita da Grillo e dal suo Movimento a 5 Stelle. A questo punto è necessaria una piccola riflessione, ovvero quanto c’é di positivo in questo nuovo ‘soggetto politico’? Secondo me bisogna analizzare la cosa con un’ottica diversa dal solito, andando a vedere i fatti, senza dietrologie e luoghi comuni. Così come evito di entrare nel merito delle singole questioni, condivisibili o meno. Sono convinto che il Movimento a 5 Stelle può essere per noi tutti un esempio, non solo un esempio democratico, merito delle possibilità offerte dal web, ma un esempio di lotta politica. Non prendetemi per pazzo, non mi riferisco ai V – Day ed a tutte quelle carnevalate, mi riferisco a qualcosa di estraneo ai politicanti di oggi: le idee. Si, perché a differenza di chi oggi siede in parlamento, maggioranza ed opposizioni indifferentemente, qui di parla di progetti concreti, proposte, più specificatamente mi riferisco a quel prefissarsi un obbiettivo e perseguirlo concretamente, non come fa Bersani che ruba le battute a Crozza e parla di smacchiare i leopardi. Questo vorrei, un Partito di ispirazione socialista che mi offrisse dei progetti concreti, delle lotte da portare avanti, degli obbiettivi. Invece no, nisba, non si trova nessuno che abbia le ormai digerite palle di pensare un’idea e portare avanti una lotta, siamo così assopiti che se anche solo ci permettiamo di pronunciare la parola ‘lotta’ temiamo di essere scambiati per terroristi. Non è possibile, non è giusto, no nsi può, lo dico chiaro e tondo, qui c’é da portare avanti una vera e propria LOTTA perché i poteri forti dell’economia, complici di una politica debole, connivente ed incapace, stanno scardinando questo paese pezzo dopo pezzo di fronte alla nostra indifferenza, vi basti pensare che da sinistra a destra senza differenza alcuna, ormai toccare le pensioni sembra un dogma insindacabile, altro che la ‘difficile’ persecuzione dell’evasione fiscale. Qualcuno mi dirà che non ho citato nell’elenco il Ps di Nencini. A parte che non ci provo gusto a sparare sulla Croce Rossa, che cosa volete che vi dica? Se solo pensiamo che all’interno di quel ‘partito’ ci sono ancora quattro invasati che, invece di guardare ai problemi concreti del paese, o almeno lottare per la propria identità come poco sopra auspicavo, ancora mi parlano di fusioni con i radicali, nuove Rose nel Pugno e Bonino candidata Premier, non ho parole, siamo alle comiche. Il problema è che mi piacerebbe tornare a guardare a sinistra senza ridere. (Aldo Luigi Mancusi)

Una risposta a Vuoi ridere? Guarda a sinistra

  1. [...] non nego un certo terrore. Anche questo piccolo episodio altro non fa che confermare quanto detto ieri sullo stesso argomento, il Pd è una creatura amorfa con troppe anime e troppi spigoli. Sembra quasi [...]

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